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A
distanza di anni dal disastro, la povertà dell'economia Bielorussa non
permette di importare dall'estero alimenti di primaria necessità per cui la
gente vive delle proprie risorse agricole continuando a nutrirsi
di cibi
contaminati.
I più esposti al pericolo di malattie sono i bambini: 800 mila
dovranno difendersi da varie patologie comuni, ematologiche
e tumorali.
La contaminazione del terreno e delle acque, gli scarsi controlli
sugli
alimenti, fanno temere che gli effetti piu' disastrosi debbono
ancora venire.
La situazione sanitaria dei 7 milioni di abitanti dislocati
nei 145.000 Kmq.
delle aree contaminate di Bielorussia, Ucraina e Russia e'
grave. Il cibo è
radioattivo, l'acqua contaminata, le condizioni igenico sanitarie
precarie;
nelle zone contaminate della Bielorussia abitano 1.900.000
persone di cui
600.000 sono bambini. Il 50% di questi, abitanti delle regioni
di Gomel e
Moghilar presenta immuno-deficenze secondarie; in grave aumento
malattie quali tumori tiroidei, polmonari e le leucemie.
I
casi di linfonodi
nei bambini che abitano in campagne sono aumentati del 100%.
La
possibiltà di respirare aria pulita, mangiare cibi sani ed
incontaminati
anche solo per brevi periodi, li aiuta a recuperare le difese
immunitarie
venute meno a causa della loro condizione di vita. E' necessario
però che
ci sia continuità in questo, perchè i bambini traggano veramente beneficio
da queste vacanze è indispensabile che vengano ripetute per
qualche
anno.
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