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Rassegna Stampa Progetti di Cooperazione Contatti

 

PROGETTI DI COOPERAZIONE

8 marzo - 15 marzo 2007 BELLI FLAVIO e SISTA ANTONIO
in Bielorussia c/o la CASA FAMIGLIA di Losniza

Lavori eseguiti a casa famiglia.
• Sistemazione water: soluzione temporanea in attesa di sostituirlo. Adesso funziona lo sciacquone ma bisogna prevedere almeno la sostituzione dell’intera cassetta o addirittura di tutto il water. È possibile reperire la merce sul posto ad un costo di circa 80-90 euro. È stato installato anche un portarotolo.
• Sostituzione lavandino: con un lavandino trovato a casa famiglia abbiamo provveduto a sostituire il vecchio lavandino con uno nuovo, cambiando inoltre il rubinetto con un miscelatore portato dall’italia.
• Sostituzione lampada esterna: sostituita la vecchia lampada esterna completamente arrugginita con una nuova tartaruga impermeabile portata dall’italia.
• Sostituzione illuminazione locale animale: al posto della vecchia illuminazione nel locale animali si è provveduto all’istallazione di un nuovo neon con un nuovo interruttore il tutto stagno. Bisognerà in futuro prevedere il rifacimento di tutto l’impianto elettrico del locale in quanto antiquato e con materiale scadente. Sostituito anche un interruttore rotto oltre a quello per l’accensione del neon.
• Riverniciatura 3 finestre: si è provveduto alla completa o quasi verniciatura di tre finestre al piano terra e alla loro verniciatura in bianco. Bisognerà prevedere in un prossimo futuro la stessa operazione per alcune finestre al piano superiore.
• Riverniciatura e sistemazione ingresso e porte: si è provveduto a carteggiare ed a verniciare con impregnante il legno della porta di ingresso e della struttura in legno dell’ingresso. Alla porta di ingresso è stata sostituita la serratura ed anche le maniglie. Alla seconda porta di ingresso è stata sostituita serratura e maniglie. Alla terza porta di ingresso non è stato possibile sostituire la serratura in quanto non si è reperita sul mercato locale, sarà da fare in un prossimo futuro. E’ stato sostituito anche il campanello con uno a tenuta stagna

 

Progetto “ACQUA PULITA di Rovenskaja Sloboda - BIELORUSSIA”

Il villaggio di Rovenscaya Sloboda, situato a circa 80 km a nord di Chernobyl, conta oggi 800/1000 abitanti, alla data odierna riscontra ancora molti problemi ma il più grave sicuramente è l'acqua, proveniente dai pozzi, è contaminata e non solo dalle sostanze radioattive. Sarebbe sufficiente intervenire per abbassare la quota di presa del pozzo principale a meno 170 metri rispetto alla quota del suolo e pescare così l'acqua pulita. Il villaggio avrebbe già in funzione una rete idrica in grado di distribuire al 70/80% l'acqua nelle abitazioni.




RELAZIONE dell'INTERVENTO

Con il viaggio di gennaio 2004 abbiamo constatato personalmente che le opere inerenti la costruzione ed il funzionamento del pozzo sono state ultimate.
Il villaggio di Rovenskaja Sloboda ha finalmente l’acqua pulita!
E’ stato realizzato un nuovo pozzo, vicino a quello esistente, ma ad una profondità di 168 metri. La portata d’acqua è di circa 5 mc ogni minuto. Tutti gli abitanti possono quindi avere l’acqua buona; aprendo i rubinetti in casa ( circa il 30% degli abitanti) oppure prelevando l’acqua dalle fontane pubbliche, disposte lungo le strade ( circa il 70% degli abitanti).
Le autorità locali hanno inviato alla Associazione Indipendent Children’s Aid nostra partner di Minsk una lettera di ringraziamento per l’ opera eseguita.
Nel villaggio abbiamo incontrato varie persone, dal capo della rete idrica, al contadino di passaggio, dal maestro della scuola, alla semplice casalinga... e tutti hanno dimostrato la loro piena approvazione al nuovo pozzo, dichiarando che adesso hanno l’acqua buona e la possono bere senza più timore.
Il contratto redatto a Minsk il 17 maggio 2002, prevedeva un costo di dollari USA 18.000, già interamente versati, più una spesa non superiore del 5% quale rimborso spesa organizzative della Associazione di Minsk, (circa 900 dollari) ancora da versare.
Ci viene richiesto inoltre, per opere eseguite extra contratto, circa 3600 euro.
In base al contratto stipulato possiamo rifiutare di pagare una spesa aggiuntiva. Dalle testimonianze locali, abbiamo intuito che realmente è stato speso una somma maggiore per le opere, ma che detta somma è stata versata alla ditta appaltatrice direttamente dalla Amministrazione pubblica locale (Reciza).
Il capo della rete idrica del villaggio, senza sapere chi io fossi, mentre ci faceva vedere il pozzo, ha detto spontaneamente: ” ... ecco, questo è il pozzo degli italiani... hanno pagato loro...mancavano dei soldi, perchè hanno scavato un pozzo più profondo e così per poter finire i lavori hanno mandato da Reciza il denaro necessario... adesso finalmente abbiamo l’acqua pulita...venite a casa mia a bere l’acqua... vedrete come è buona... anche lei è italiano?... E’ un grande piacere per me, è la prima volta che incontro un italiano....”
Non ho voluto precisare a questo signore che noi avevamo dato i soldi per fare il pozzo... mi è bastato gustare la sua felicità.






CASA FAMIGLIA

Sistemazione di almeno 4 appartamenti o meglio vecchie strutture pubbliche come asili, scuole … per ospitare una coppia di genitori disposta ad accogliere 8/10 bambini orfani che vivono in internat statali. Il governo bielorusso stipendia la famiglia che accudisce gli altri ragazzi oltre che i propri con il vantaggio che questi minori non vivranno la loro fanciullezza negli ambienti disastrati dello stato ma in case organizzate come una grande famiglia. Lo stato garantisce che al 18° anno il "bambino" dovendo lasciare l'appartamento per far posto ad altri, verrà inserito in ambienti autonomi e vivibili, sino a che non sarà in grado di formarsi una famiglia.

Un intervento mirato a far crescere in una casa “normale”, un certo numero di minori orfani e sfortunati, che vivono negli internat bielorussi. Abbiamo di fatto acquistato una casa; l’abbiamo arredata e messa a disposizione per questo progetto importante. Il governo Bielorusso assicura uno stipendio a chi si prende cura di questi bambini e raggiunta l’età della pensione (65 anni) termina il progetto e la famiglia diventa proprietaria della casa. E’ un modo intelligente per far si che la famiglia conservi l’edificio sempre in buono stato.
A Borisov, mi attendono il direttore (nuovo) dell’istruzione della provincia di Borisov e la responsabile (nuova) degli Istituti. Facciamo il sopralluogo alla casa (è il quarto) ed incontro la famiglia scelta per questo progetto (una donna di nome Zoia, di anni 38, già conosciuta durante le precedenti visite) con alcuni bambini: Alina di 19 mesi con sua sorella Olga di 8 anni, Veronica di anni 11, Anna di anni 13 ed Eugenio di anni 17. Mancano ancora Olga di anni 13 ed Andrei di anni 16.
Tutti provenienti dagli orfanotrofi tranne i due ragazzi Eugenio ed Andrei che sono i figli adottivi di Zoia, la quale aveva quindi già in atto un progetto proprio di adozione.
La casa può essere considerata ultimata ed abitabile anche se le sorprese non finiscono mai...
Gli ultimi soldi consegnati per acquistare i mobili, in parte sono ancora vincolati perchè nel contratto si parlava di mobili e non di elettrodomestici e quindi la banca non svincola i soldi per acquistare il frigo, il gas, la tv ecc. Ho riscontrato poi che i lavori di sistemazione interna non sono stati eseguiti proprio come da capitolato firmato... esempio:
- era previsto pavimento di un certo tipo ed invece hanno messo un altro...
- era previsto di cambiare tutte le finestre ed invece due non le hanno cambiate...
- era previsto di cambiare tutti gli accessori del bagno ed invece la vasca hanno lasciato quella vecchia.... e svariate altre cose che da noi verrebbero contestate in maniera assoluta.
Ho saputo poi dall’interprete che il precedente direttore dell’istruzione (quello che ha gestito le opere di sistemazione della casa) è stato arrestato perchè sorpreso a rubare dei soldi.
Il nuovo direttore, scusandosi, mi ha promesso che ripareranno le cose malfatte e consegneranno la casa come da accordi e di capire che le rifiniture in Bielorussia sono così.
Ho spiegato che non devono sistemare le cose per me, per l’Associazione VCO AIUTA che rappresento o per chi ci ha dato i soldi, ma per i bambini bielorussi che abiteranno la casa.
Zoia, che si è presa e si prenderà cura dei ragazzi, lotta con noi questa battaglia di burocrazia e di cose mal fatte.
Io penso quindi che questo progetto può essere -con molta fatica -dichiarato ultimato e da oggi possiamo quindi pensare a questa “Casa Famiglia” di 7 bambini ed una mamma come un qualche cosa che ci appartiene e che dobbiamo evidentemente cercare di aiutare negli anni futuri, nel migliore dei modi.





ISOLA DELLA SPERANZA
 


Da alcuni anni abbiamo conosciuto e rivolto l’aiuto al centro di riabilitazione per disabili, gestito da un gruppo di genitori di ragazzi con handicap che con l’aiuto di volontari, nella grande capitale ha creato una vera Isola. In questa oasi i ragazzi trascorrono le giornate svolgendo attività manuali e terapeutiche in visione moderna, nuova soprattutto grazie alle donazioni di associazioni umanitarie internazionali.

Miglioramento delle condizioni di vita con la donazione di alcune attrezzature:

- strutture per il parco giochi dell’istituto.

- Materiali per attività di pittura e ceramica.

- Attrezzature per la cucina.

- Attrezzi ginnici per la palestra.


 


 
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