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RASSEGNA  STAMPA

     

PER NON DIMENTICARE

25/29 MARZO 2002
CONFERENZA A MINSK
CHERNOBYL
10 ANNI INSIEME

ART. 1

Conseguenze umane dell'incidente nucleare di Chernobyl
Una strategia per il recupero
Questo rapporto contiene i risultati di uno studio commissionato da agenzie delle Nazioni Unite per ottenere informazioni aggiornate e credibili sulle attuali condizioni in cui le persone colpite dall'incidente di Chernobyl si trovano a vivere 15 anni dopo l'esplosione e per fornire indicazioni su come i loro bisogni possono essere soddisfatti alla luce delle informazioni fornite dal rapporto. Il rapporto è indirizzato in prima istanza alle Nazioni Unite ed aiu suoi fondi, programmi ed agenzie specializzate e alla comunità internazionale di donatori.
Il bisogno di contrastare le conseguenze dell'incidente nucleare di Chernobyl ha stimolato lo sviluppo di collaborazioni internazionali ad ampio raggio nelle scienza, negli aiuti umanitari e nella tecnologia. Il ruolo primario è stato, correttamente, sempre a favore dei governi delle nazioni direttamente coinvolte, inizialmente l'Unione Sovietica e dopo il 1991 la Bielorussia, la Russia e l'Ucraina.
Queste nazioni si sono impegnate enormemente nell'affrontare le conseguenze dell'incidente, le dimensioni di questo sforzo non sono mai state completamente capite dal mondo esterno. Il rapporto è anche rivolto ai tre governi coinvolti per le loro considerazioni su possibili politiche e azioni connesse con il problema Chernobyl.
Un ruolo centrale è stato giocato dal movimento di volontari e scenziati, medici ed altri specialisti. Il rapporto tocca anche questi aspetti. Lo studio è stato condotto da un team internazionale multidisciplinare nel luglio ed agosto 2001 per conto dell'UNDP e UNICEF con l'appoggio dell'ufficio delle Nazioni Unite per la coordinazione degli affari umanitari OCHA. La stima nel rapporto è basata su una rigorosa analisi dell'evidenza tracciata da un ampio raggio di interviste ed osservazioni condotte nelle aree colpite. Parte da discussioni con ufficiali nelle tre capitali e nelle regioni; da una ricerca commissionata da esperti internazionali; da risitazioni degli attuali rapporti, compresi i National Chernobyl Programm of Belarus e da documenti scientifici, documenti legali e altre pubblicazioni. La commissione ha passato 31 giorni sul campo, circa 10 in ogni nazione. Il team della missione era formato da 6 specialisti di 3 discipline: ecologia, salute ed economia. 3 menbri del team sono stati reclutati in ambito internazionale, mentre gli altri 3 erano esperti nazionali, uno da ognuna delle 3 nazioni coinvolte.
La commissione era supervisionata da un comitato dirigente multiagenzia che comprendeva il rappresentante locale dell'UNDP delle 3 nazioni, il rappresentante UNICEF per la federazione russa, ucraina e bielorussa, il rappresentante di UN - OCHA e WHO. La commissione è lieta di essere stata in grado di condurre i suoi studi sotto alcun tipo di pressione in tutte e tre le nazioni e ringrazia tutte le persone che la hanno aiutata. La commissione affida il rapporto e le indicazioni che contiene alla comunità internazionale ai tre governi e a tutte le altre parti coinvolte.
Rapporto commissionato da UNDP UNICEF con il supporto di UN-0CHA e WHO pubblicato il 6 FEB 2002 testo in Inglese consultabile presso la sede di VCO AIUTA o sul sito www.un.org
ringraziamo per la gentile traduzione:

LORIS MOSONI

     


IMPARIAMO
A CONOSCERE
LA BIELORUSSIA

ART. 2

Storia. Nell'attuale territorio della Repubblica Belarus, testimonianze della presenza umana risalgono all'età della pietra. La presenza Slava risale ai secoli VI-VIII d.C., ma con la vittoria dei Mongoli (Kiev 1240) molte città passarono sotto il dominio dei Tartari Durante il secolo XIV la Belarus passò sotto il controllo della Lituania, conservando la propria lingua, religione e cultura. Nel 1569 con l'unificazione fra la Polonia e la Lituania, la Bielorussa entrò a far parte di questa nuova entità statale. Alla fine del XVIII secolo, la Belarus passò sotto il controllo della Russia zarista. Durante la prima guerra mondiale, nel territorio della Belarus furono combattute molte battaglie fra Russia e Germania. Dopo la vittoria della Rivoluzione d'Ottobre del 1917 e il ritiro della Russia dalla guerra, il territorio della Belarus fu occupato dalla Germania. La sconfitta degli imperi centrali nella prima guerra mondiale permise alla Russia Rivoluzionaria di recuperare una parte dei territori bielorussi, mentre la parte occidentale del paese passò sotto il controllo della Polonia. Nel 1919 venne fondata la Repubblica Socialista Sovietica di Bielorussia con capitale Minsk che entrò a far parte dell'URSS. Nel 1939, quando la Polonia fu invasa dalla Germania, l'URSS si riprese la zona della Belarus sotto il controllo polacco, i territori occidentali del paese furono quindi riuniti al resto della Belarus. L'aggressione nazista all'Unione Sovietica trovò in prima fila il territorio bielorusso che fu occupato dai nazifascisti, Minsk fu quasi completamente distrutta dal passaggio del fronte di guerra. La
Belarus pagò un tributo umano altissimo, durante la guerra infatti perse circa 1/4 della sua popolazione. In Belarus si sviluppò una forte guerriglia partigiana contro l'occupazione nazista che portò a numerosi episodi di stoico eroismo. Nel 1944 l'Armata Rossa liberò il territorio bielorusso e da li ad un anno la guerra si concluse con la conquista di Berlino. L'aggressione nazista e fascista fu pagata duramente dalla popolazione bielorussa e da tutto il popolo sovietico. Eroica fu la guerra partigiana che si oppose alla ferocia degli occupanti. KHATYN a 60 chilometri da Minsk è la Marzabotto della Belarus dove i nazisti sterminarono tutta la popolazione donne e bambini compresi. Con la fine della seconda guerra mondiale e la nascita dell'ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) la Repubblica Socialista Sovietica di Bielorussia, pur facendo parte integrante dell'URSS ebbe un proprio seggio autonomo nell'ambito dell'Assemblea delle Nazioni Unite. Il primo piano quinquennale del dopoguerra riuscì a sistemare gran parte dei danni causati dalla guerra e Minsk divenne un importante centro industriale per l'URSS. Con lo scioglimento dell'URSS, le 15 repubbliche che la formavano divennero indipendenti. La Repubblica Socialista Sovietica di Bielorussia divenne la Repubblica di Belarus, conservando esattamente il territorio e i confini che aveva all'interno dell'Unione Sovietica.In un primo momento la lingua ufficiale della nuova repubblica indipendente fu il bielorusso, ma con un referendum popolare approvato a grandissima maggioranza, qualche anno dopo fu introdotto il bilinguismo, è oggi le lingue statali in Belarus sono due con pari dignità: bielorusso e russo. (Ma la stragrande maggioranza della popolazione parla e scrive quasi esclusivamente in russo). La repubblica di Belarus fa parte della CSI (Comunità degli Stati Indipendenti) ed ha formato con la Repubblica Federativa Russa, l'Unione Russia-Belarus che dovrebbe portare ad una moneta unica, ad una forte concertazione della politica economica. La giovane repubblica di Belarus, vive sulla propria pelle le conseguenze del Disastro del Chernobyl, avvenuto il 26 aprile 1986 quando ancora esisteva l'URSS. La Belarus fu colpita più duramente rispetto all'Ucraina stessa. Circa un quinto del paese fu seriamente contaminato e ancora oggi pesanti sono le conseguenze economiche, sanitarie, sociali e umane che derivano direttamente dalla tragedia di Chernobyl.

ASS.CITTADINI DEL MONDO Cagliari

     


CONSEGUENZE ECOLOGICHE ED EFFICACIA DELLA RADIOPROTEZIONE SUI BAMBINI DELLE ZONE CONTAMINATE

ART. 3

Più di 1685000 ettari di terra subirono contaminazionim prevalentemente bosco. Eppure tanta gente è ancora oggi costretta a vivere nel territorio contaminato. La popolazione bielorussa, specie quella che vive nei cillaggi, assume le radiazioni attraverso i cibi. Fra i prodotti più utilizzati vi sono i mirtilli, il cui grado di contaminazine supera due/tre volte la soglia di tollerabilità. Ma il 60% dell'inquinamento deriva dall'assunzione di latte. La situazione si fa particolarmente grave per i bambini perchè il loro metabolismo favorisce l'assimilazione delle sostanze due/tre volte superiore rispetto ad un adulto. A tre anni addirittura possono arrivare ad assimilare dieci volte di più di un adulto.E' stato elaborato dall'istituto di igiene un programma per la somministrazione di pectina ai bambini. Ma la Bielorussia non è ricca e non può permetterselo. Siamo rimasti soli con il volontariato internazionale. I nostri bambini hanno ancora bisogno di aiuto e non posso che rngraziare tutti voi del vostro lavoro. Da soli non possiamo farcela.

VLADIMIR NESTERENKO CONGRESSO CHERNOBYL 2000 - BIELLA OTT 99

     

PATOLOGIE DELLA SALUTE E NUTRIZIONE DEI BAMBINI ABITANTI NELLE ZONE CONTAMINATE

ART. 4

Da 25 anni mi occupo di "sana alimentazione" e ho cercato di mettere a frutto la mia esperienza per trovare soluzioni ai gravi problemi di salute che si sono manifestati dopo l'esplosione della centrale. Il laboratorio in cui lavoro si ccupa dell'eliminazione dei radionuclidi e abbiamo cercato soprattutto di analizzare il "veicolo" che conduce tali sostanze nell'organismo. In altre parole, esaminando i cibi. L'aumento delle patologie è collegato strettamente a un peggioramento dell'alimentazione. Per fare un esempio, si pensi che nelle carote il ferro è ridotto di tre volte rispetto al suo valore precedente, nelle patate del 15 % e la patata come sappiamo è il cibo nazionale, alla base dell'alimentazione bielorussa. Ecco che le anemie sono legate proprio al ridursi della ferratina. L'alimentazione sbilanciata nell'assunzione di vitamine e proteine e povera di zinco e ferro. Perfino nell'acqua sono nascoste insidie. Essa contiene alti quantittivi di piombo e di radionuclidi e solo l'11% dei bambini controllati non ha piombo nel sangue. Nelle loro urine, inoltre c'è presenza di mercurio molto superiore alla norma. L'alimentazione dei bambini è quasi priva di vitamine. Frutta e verdura non vengono somministrate, un po' per problemi di maggior contaminazione un po' per cultura alimentare. Ecco che quando i nostri bambini vengono in Italia, avviene una disintossicazione naturale, perchè le vitamine sono parte principale della loro alimentazione. Pectina e Spitulina rendono ancor più efficaci questi benefici.

VLADIMIR ASTAPENKO CONGRESSO CHERNOBYL 2000 - BIELLA OTT 99

     

SATELLITE ESA SORVEGLIA INQUINAMENTO CHERNOBYL

ART. 5

Sorvegliare il livello di radioattività scaricata nelle acque dei fiumi Pripyat e dnieper vicini alla centrale nucleare di Chernobyl a seguito di inondazioni e prevederne la quantità; è questo l'obiettivo dei ricercatori per tenere sotto controllo la radioattività del reattore. Secondo Alexey Ischuk del centro di ricerca nucleare di Kiev, la maggior parte della radioattività è trasportata fuori dalla zona a rischio dalle acque sotterranee. Queste però impiegano 50 anni per raggiungere i fiumi, mentre l'inquinamento generato da inondazioni di zone contaminate può riversarsi nei fiumi in pochi giorni man mano che l'acqua si ritira.

ANSA DIC 00

     

CHERNOBYL ADDIO ?

ART. 6

L'ultimo reattore dell'impianto maledetto è stato spento ma non è la fine dell'incubo. Resta l'eredità di centinaia di migliaia di persone colpite dalle radiazioni, intere regioni inquinate, un paese da sostenere. In questa Chernobyl la Bielorussia, su cui atterro il 70% della ricaduta radiattiva, investe il 25% del bilancio statale per rimediare ai danni e curare 100.000 famiglie. Nell'altra Chernobyl, quella dei ricchi, ci siamo noi. Ma è brutta anche questa. Perchè desta ricordi scomodi e sollecita incubi che avevamo rimosso. Abbiamo chiuso molte delle nostre centrali. Noi abbiamo gli uomini, la tecnica, le conoscenze per impedire altri disastri. Ma che fare contro i disastri altrui? In fondo l'Occidente ha fatto ciò che gli riesce più facile: ha pagato, per convincere la povera Ucraina a spegnere quell'ultimo maledetto reattore. Per questo ci sono voluti 14 anni. E intanto studiamo che fare del sarcofago che conserva i resti del reattore esploso; delle 1000 discariche di furono alla peggio sepolte 500 tonnellate di materiale radiattivo, filtrato con tempo nelle falde acquifere della regione. Sì, Chernobyl resterà sempre con noi.

FULVIO SCAGLIONE GEN.01

     

LA BIELORUSSIA COLPITA DA UNA TRAGEDIA IMMANE

ART. 7

15 anni fa il terribile incidente della centrale atomica di Chernobyl che ha colpito soprattutto la Bielorussia. Un periodo di tempo che paragonato ai normali ritmi umani potrebbe sembrare lungo, ma che diventa una inezia rispetto al periodo di dimezzamento dei radionuclidi. La nostra preoccupazione era ed è quella di evitare una sorta di rilassamento dell'opinione pubblica rispetto a Chernobyl, il considerarlo un fatto di storia e non di attualità. Vogliamo contribuire ad abbattere quel muro economico invisibile e ugualmente impenetrabile che oggi divide la Bielorussia dall'Europa. Chernobyl ha un ruolo determinante nel frenare lo sviluppo dell'economia e nello stesso tempo una economia in crisi non permette di combattere efficaciemente le conseguenze di Chernobyl. La Bielorussia non può essere lasciata sola ad affrontare un dramma che deve essere fatto proprio da tutta la comunità internazionale, nel rispetto però delle peculiarità sociali, culturali, economiche di quella nazione e del suo popolo, senza interferenze esterne sul modello di sviluppo economico-sociale liberamente scelto.

CONGRESSO di CAGLIARI APR.01

     

18 MILIONI DI BAMBINI POVERI NELL'EST. RAPPORTO UNICEF

ART. 8

In Russia l'aumento delle adozioni internazionali ha avuto un andamento parallelo alla diminuzione delle adozioni nazionali In Bielorussia il tasso di adozione è aumentato del 160% tra il 1989 e il 1999, ma è aumentata del 170% anche la proporzione di bimbi fra 0 e 3 anni internati negli orfanotrofi.
E in alcuni paesi, in maniera spettacolare in Russia, l'aumento delle adozioni internazionali ha avuto un andamento parallelo alla diminuzione delle adozioni nazionali. Quasi 18 milioni di bambini e giovani vivono in condizioni di povertà, con meno di 2,5 dollari al giorno. Che diventano quasi 60 milioni a voler considerare un'altra soglia di povertà: 4,30 dollari al giorno.
L'aumento dei bambini istituzionalizzati rispecchia i sempre maggiori rischi cui sono soggetti i piccoli: indebolimento dei legami familiari, riduzione del reddito delle famiglie, diminuzione delle possibilità di accesso ai servizi della sanità e dell'istruzione, aumento del tasso di mortalità degli adulti.
La necessità di riforme radicali dei sistemi di protezione dell'infanzia non è meno urgente di dieci anni fa.
Servono politiche di prevenzione più decise e maggiormente mirate a far rimanere i bambini nelle loro famiglie.

AI.BI. NOTIZIE DIC.01

     

AMICIZIA, NO ASSISTENZIALISMO

ART. 9

Nel corso degli ultimi incontri con la popolazione dei villaggi, si è affrontato più volte un argomento molto delicato. "Chi pensa di risolvere i problemi della nostra gente mandando a casa il bambino con 200 $ in tasca, non ha capito nulla". Queste le parole di Tamara Lepeshka, sindaco di Rovenskaya Sloboda che continua spiegandoci che le famiglie contadine hanno un reddito medio annuo di circa 360 $. I nonni pensionati che abitano in casa ricevono un sussidio dallo stato di circa 8 $ al mese. "Il lavoro dei campi è duro, ma la gente è abituata e ama la propria terra. Molte delle famiglie che negli anni successivi a Chernobyl sono state evacuate dal villaggio, stanno tornando a casa perchè in città è molto più difficile vivere con i soli sussidi dello Stato. Almeno qui hanno il loro orto si coltivano le patate, hanno galline, mucche e il cibo non manca. Quello che manca alla nostra gente è la volontà di reagire, di migliorarsi. Quando i ragazzi ricevono dall'Italia soldi, vestiti e altre cose, i genitori si abituano ad essere assistiti. Capita spesso che molti di loro al ritorno dei bambini non si presentano più a lavorare per giorni e anche per settimane, questo perchè investono il loro tempo e soprattutto i soldi dati ai loro figli per fare feste e ubriacarsi. Qualcuno poi ha perso il lavoro per questo. I bambini stessi si abituano a questa condizione e in alcuni casi rinfacciano ai loro genitori che la famiglia italiana è migliore perchè tutte le sere comprano loro il gelato, i giocattoli e danno loro i soldi." In questo modo crescono con la convinzione cha da questo momento la vita sarà tutta rosea perchè ci penseranno gli sponsor italiani...

SMILE NEWS DIC.01

     

FAMILY FOR FAMILY

ART. 10

Nell'altra Europa. Non lontano dall'Italia ci sono i paesi dell'Est... l'Albania, la Bosnia, la Macedonia e il Kosovo martoriati da guerre civili e scontri tra etnie diverse. Giovani donne rimaste vedove, bambini orfani e mutilati, uomini senza una casa, senza un lavoro, senza pace. La Moldavia, l'Ucraina, la Bielorussia, dopo l'indipendenza dall'URSS sprofondati in un collasso politico, economico e sociale. Stremati dall'inflazione e dalla mancanza di servizi sociali, non sono in grado di garantire un futuro alle proprie famiglie. La fuga verso i paesi dell'Europa occidentale è vista ancora come l'unica possibilità di soppravivenza... Oggi nell'est è difficile credere nella famiglia.

Allegato a FAMIGLIA CRISTIANA DIC.01

     

BIELORUSSIA: LA TERRA DAGLI OCCHI AZZURRI

ART. 11

Dieci anni fa furono instaurati i rapporti diplomatici tra la Repubblica di Bielorussia ed il nostro paese. Dopo il crollo del muro di Berlino ed il successivo sconvolgimento dell'Unione Sovietica, i nuovi stati sorti dalle ceneri dell'Urss cominciarono ad intessere relazioni con gli ex nemici del cosiddetto mondo occidentale. I rapporti diplomatici furono un primo importante passo. E' il caso di ricordare che la Bielorussia si trova nel cuore dell'Europa ed è un crocevia importante nelle comunicazioni est ovest. Essa confina con i vasti territori della Russia, della Lettonia e della Lituania e a sud con l'Ucraina e la Polonia. In questo decennio ha compiuto significativi passi nella costruzione ex novo di un sistema politico istituzionale democratico, che è certamente ancora lontano dal modello occidentale, ma è comunque potenzialmente pronto a prenderne gli aspetti organizzativi più rispondenti a quelle realtà. La bielorussia con i suoi 10 milioni e mezzo di abitanti è un popolo di grande dignità, che porta i segni delle tante tragedie belliche vissute. Soltanto nell'ultimo conflitto morirono oltre 2 milioni di cittadini oggi ricordati nel cimitero simbolo di Katrin. La terra dalgi occhi azzurri come è chiamata la Bielorussia per i suoi 10000 laghi non è povera di ricchezze naturali ed ha un elevato grado di istruzione. L'italia oltre ad impegnarsi per una futura inclusione di questo paese nella comunità economica europea dovrebbe anche accelerare la stipula di specifici accordi bilaterali per la cooperazione nei vari settori. Le famiglie di ogni regione italiana generosamente ogni anno d'estate ospitano circa 30000 bambini bielorussi che sono figli della tragedia di Chernobyl. Il nostro governo non può non recepire la voglia di maggiori relazioni tra i due popoli ed adottare gli atti conseguenti oggi sollecitati anche da esponenti della chiesa cattolica. Le autorità diplomatiche bielorusse in italia hanno compiuto notevoli sforzi per favorire la conoscenza e gli scambi. Ora occorre che si vada oltre la solidarietà delle famiglie italiane e si intensifichino i rapporti commerciali ed i traffici tra i due paesi. La Bielorussia è interessata a far venire nel nostro paese lavoratori stagionali ed intensificare gli scambi culturali e a corsi di formazione anche per attività autonome, nonché ad attrarre investitori. Il nostro paese ha tutto l'interesse che la patria di Marc Chagall
acceleri il suo cammino democratico e si inserisca nella più vasta comunità europea.

On Mario Lettieri Presidente dell'associazione Naz.le Amici della Bielorussia LUGLIO 2002

     

LA LUNGA STRADA DI CHERNOBYL

ART. 12

Scienziati inglesi prevedono un ritardo di oltre quindici anni per il recupero delle zone contaminate dal disastro nucleare.
Quattordici anni non sono bastati per cancellare dall'ambiente le tracce del disastro di Chernobyl. Il terribile incidente nucleare, accaduto nel 1986, continua a far sentire i suoi effetti anche lontano dalla ex Unione Sovietica. Il Center for Ecology and Hydrology di Dorchester ha pubblicato su "Nature" un commento alle analisi effettuate a Cumbria, in Inghilterra, i cui risultati hanno portato cattive notizie. "Il terreno e tutte le risorse alimentari della zona continueranno a rimanere contaminate per un tempo molto più lungo di quello previsto dopo l'incidente" afferma J.T. Smith, responsabile del centro. Le nuove analisi vanno ad aggiungersi ai dati provenienti dalla Norvegia, pubblicati sulla stessa rivista lo scorso anno, in cui un altro gruppo di esperti affermava, contrariamente alle aspettative, di avere rilevato in un lago della Scandinavia la persistenza di cesio 137, l'isotopo radioattivo dell'elemento. Gli esperti del centro di Dorchester hanno effettuato le analisi su campioni di acqua, vegetali e pesci, osservando che il tempo "ecologico" di semivita, cioè il periodo necessario perché la concentrazione del cesio nell'ambiente si riduca della metà, sembra avere subito un incremento di 1-4 anni nel periodo immediatamente successivo all'incidente, e di 6-30 anni in tempi recenti, suggerendo che il processo di dispersione e riciclaggio di questo elemento ha subito un rallentamento in una delle sue tappe. Gli scienziati sostengono che il fenomeno possa essere ricondotto al processo di fissazione del cesio 137 nel terreno, dovuta alla scarsa diffusibilità di questo elemento nei suoli argillosi, che limita il trasferimento lungo la catena ecologica. Sulla base dei loro studi, gli esperti ritengono che le restrizioni imposte in alcune zone della Gran Bretagna, che coinvolgono oltre 350 fattorie, dovranno essere mantenute per almeno altri 15 anni. La fissazione del cesio sembra quindi prolungare di molto il tempo previsto per la riabilitazione delle risorse alimentari in Inghilterra e, a maggior ragione in alcune zone della ex Unione Sovietica, dove il consumo di pesce e vegetali di ogni tipo dovrà essere posticipato di oltre cinquant'anni.

Barbara Bernardini                          Le Scienze on line 2000

     

IMPARIAMO A CONOSCERE LA BIELORUSSIA: AMBIENTE E CLIMA

ART. 13

La Belarus è leggermente più piccola del Regno Unito; confina a nord e a est con la Russia, a nord-ovest con la Lettonia e la Lituania, a ovest con la Polonia e a sud con l'Ucraina. È un paese prettamente pianeggiante: la collina più alta, la Djarzhinskaja, raggiunge soltanto i 345 m. Il terreno è costituito da bassi spartiacque che dividono grandi zone paludose intervallate da piccoli laghi. Il fiume principale è il Dnjapro, che scorre verso la Belarus orientale partendo da Smolensk in Russia. Un tempo la Belarus era completamente ricoperta di foreste. Nel XVI secolo, la maggior parte di esse era già stata abbattuta per fare spazio ai campi, ma molte zone sono ricresciute, specialmente a sud. Gli alberi più diffusi sono le conifere, le querce, i faggi e le betulle argentate. La Riserva Naturale di Belavezhskaja Pushcha, al confine con la Polonia, è la più grande foresta primordiale d'Europa e ospita un numero consistente di bisonti europei. Nelle altre riserve naturali della Belarus si possono trovare alci, daini, cinghiali, lupi, volpi, scoiattoli, martore, lepri, castori, lontre, visoni e tassi. Il terreno coltivato è dedicato in particolare a cereali e lino: le distese di campi di lino sono bellissime da vedere. La Belarus gode di un clima continentale che diventa un po' più rigido spostandosi da sud-ovest a nord-est. Le temperature medie di gennaio sono comprese tra -4°C e -8°C e per circa sette o otto mesi all'anno il terreno è coperto di ghiaccio. Il mese più caldo è luglio, quando la temperatura raggiunge normalmente i 19°C. A giugno e ad agosto c'è maggiore umidità, mentre nevica da dicembre ad aprile.

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