RASSEGNA STAMPA
PER
NON DIMENTICARE
25/29
MARZO 2002
CONFERENZA A MINSK
CHERNOBYL
10 ANNI INSIEME
ART. 1
Conseguenze
umane dell'incidente nucleare di Chernobyl
Una strategia per il recupero
Questo rapporto contiene i risultati di uno studio commissionato da
agenzie delle Nazioni Unite per ottenere informazioni aggiornate e
credibili sulle attuali condizioni in cui le persone colpite dall'incidente
di Chernobyl si trovano a vivere 15 anni dopo l'esplosione e per fornire
indicazioni su come i loro bisogni possono essere soddisfatti alla
luce delle informazioni fornite dal rapporto. Il rapporto è
indirizzato in prima istanza alle Nazioni Unite ed aiu suoi fondi,
programmi ed agenzie specializzate e alla comunità internazionale
di donatori.
Il bisogno di contrastare le conseguenze dell'incidente nucleare di
Chernobyl ha stimolato lo sviluppo di collaborazioni internazionali
ad ampio raggio nelle scienza, negli aiuti umanitari e nella tecnologia.
Il ruolo primario è stato, correttamente, sempre a favore dei
governi delle nazioni direttamente coinvolte, inizialmente l'Unione
Sovietica e dopo il 1991 la Bielorussia, la Russia e l'Ucraina.
Queste nazioni si sono impegnate enormemente nell'affrontare le conseguenze
dell'incidente, le dimensioni di questo sforzo non sono mai state
completamente capite dal mondo esterno. Il rapporto è anche
rivolto ai tre governi coinvolti per le loro considerazioni su possibili
politiche e azioni connesse con il problema Chernobyl.
Un ruolo centrale è stato giocato dal movimento di volontari
e scenziati, medici ed altri specialisti. Il rapporto tocca anche
questi aspetti. Lo studio è stato condotto da un team internazionale
multidisciplinare nel luglio ed agosto 2001 per conto dell'UNDP e
UNICEF con l'appoggio dell'ufficio delle Nazioni Unite per la coordinazione
degli affari umanitari OCHA. La stima nel rapporto è basata
su una rigorosa analisi dell'evidenza tracciata da un ampio raggio
di interviste ed osservazioni condotte nelle aree colpite. Parte da
discussioni con ufficiali nelle tre capitali e nelle regioni; da una
ricerca commissionata da esperti internazionali; da risitazioni degli
attuali rapporti, compresi i National Chernobyl Programm of Belarus
e da documenti scientifici, documenti legali e altre pubblicazioni.
La commissione ha passato 31 giorni sul campo, circa 10 in ogni nazione.
Il team della missione era formato da 6 specialisti di 3 discipline:
ecologia, salute ed economia. 3 menbri del team sono stati reclutati
in ambito internazionale, mentre gli altri 3 erano esperti nazionali,
uno da ognuna delle 3 nazioni coinvolte.
La commissione era supervisionata da un comitato dirigente multiagenzia
che comprendeva il rappresentante locale dell'UNDP delle 3 nazioni,
il rappresentante UNICEF per la federazione russa, ucraina e bielorussa,
il rappresentante di UN - OCHA e WHO. La commissione è lieta
di essere stata in grado di condurre i suoi studi sotto alcun tipo
di pressione in tutte e tre le nazioni e ringrazia tutte le persone
che la hanno aiutata. La commissione affida il rapporto e le indicazioni
che contiene alla comunità internazionale ai tre governi e
a tutte le altre parti coinvolte.
Rapporto commissionato da UNDP UNICEF con il supporto di UN-0CHA e
WHO pubblicato il 6 FEB 2002 testo in Inglese consultabile presso
la sede di VCO AIUTA o sul sito www.un.org
ringraziamo per la gentile traduzione:
LORIS MOSONI
IMPARIAMO
A CONOSCERE
LA BIELORUSSIA
ART. 2
Storia. Nell'attuale territorio della Repubblica Belarus, testimonianze
della presenza umana risalgono all'età della pietra. La presenza
Slava risale ai secoli VI-VIII d.C., ma con la vittoria dei Mongoli
(Kiev 1240) molte città passarono sotto il dominio dei Tartari
Durante il secolo XIV la Belarus passò sotto il controllo della
Lituania, conservando la propria lingua, religione e cultura. Nel
1569 con l'unificazione fra la Polonia e la Lituania, la Bielorussa
entrò a far parte di questa nuova entità statale. Alla
fine del XVIII secolo, la Belarus passò sotto il controllo
della Russia zarista. Durante la prima guerra mondiale, nel territorio
della Belarus furono combattute molte battaglie fra Russia e Germania.
Dopo la vittoria della Rivoluzione d'Ottobre del 1917 e il ritiro
della Russia dalla guerra, il territorio della Belarus fu occupato
dalla Germania. La sconfitta degli imperi centrali nella prima guerra
mondiale permise alla Russia Rivoluzionaria di recuperare una parte
dei territori bielorussi, mentre la parte occidentale del paese passò
sotto il controllo della Polonia. Nel 1919 venne fondata la Repubblica
Socialista Sovietica di Bielorussia con capitale Minsk che entrò
a far parte dell'URSS. Nel 1939, quando la Polonia fu invasa dalla
Germania, l'URSS si riprese la zona della Belarus sotto il controllo
polacco, i territori occidentali del paese furono quindi riuniti al
resto della Belarus. L'aggressione nazista all'Unione Sovietica trovò
in prima fila il territorio bielorusso che fu occupato dai nazifascisti,
Minsk fu quasi completamente distrutta dal passaggio del fronte di
guerra. La
Belarus pagò un tributo umano altissimo, durante la guerra
infatti perse circa 1/4 della sua popolazione. In Belarus si sviluppò
una forte guerriglia partigiana contro l'occupazione nazista che portò
a numerosi episodi di stoico eroismo. Nel 1944 l'Armata Rossa liberò
il territorio bielorusso e da li ad un anno la guerra si concluse
con la conquista di Berlino. L'aggressione nazista e fascista fu pagata
duramente dalla popolazione bielorussa e da tutto il popolo sovietico.
Eroica fu la guerra partigiana che si oppose alla ferocia degli occupanti.
KHATYN a 60 chilometri da Minsk è la Marzabotto della Belarus
dove i nazisti sterminarono tutta la popolazione donne e bambini compresi.
Con la fine della seconda guerra mondiale e la nascita dell'ONU (Organizzazione
delle Nazioni Unite) la Repubblica Socialista Sovietica di Bielorussia,
pur facendo parte integrante dell'URSS ebbe un proprio seggio autonomo
nell'ambito dell'Assemblea delle Nazioni Unite. Il primo piano quinquennale
del dopoguerra riuscì a sistemare gran parte dei danni causati
dalla guerra e Minsk divenne un importante centro industriale per
l'URSS. Con lo scioglimento dell'URSS, le 15 repubbliche che la formavano
divennero indipendenti. La Repubblica Socialista Sovietica di Bielorussia
divenne la Repubblica di Belarus, conservando esattamente il territorio
e i confini che aveva all'interno dell'Unione Sovietica.In un primo
momento la lingua ufficiale della nuova repubblica indipendente fu
il bielorusso, ma con un referendum popolare approvato a grandissima
maggioranza, qualche anno dopo fu introdotto il bilinguismo, è
oggi le lingue statali in Belarus sono due con pari dignità:
bielorusso e russo. (Ma la stragrande maggioranza della popolazione
parla e scrive quasi esclusivamente in russo). La repubblica di Belarus
fa parte della CSI (Comunità degli Stati Indipendenti) ed ha
formato con la Repubblica Federativa Russa, l'Unione Russia-Belarus
che dovrebbe portare ad una moneta unica, ad una forte concertazione
della politica economica. La giovane repubblica di Belarus, vive sulla
propria pelle le conseguenze del Disastro del Chernobyl, avvenuto
il 26 aprile 1986 quando ancora esisteva l'URSS. La Belarus fu colpita
più duramente rispetto all'Ucraina stessa. Circa un quinto
del paese fu seriamente contaminato e ancora oggi pesanti sono le
conseguenze economiche, sanitarie, sociali e umane che derivano direttamente
dalla tragedia di Chernobyl.
ASS.CITTADINI DEL MONDO Cagliari
CONSEGUENZE ECOLOGICHE ED EFFICACIA DELLA RADIOPROTEZIONE
SUI BAMBINI DELLE ZONE CONTAMINATE
ART. 3
Più di 1685000 ettari di terra subirono contaminazionim prevalentemente
bosco. Eppure tanta gente è ancora oggi costretta a vivere
nel territorio contaminato. La popolazione bielorussa, specie quella
che vive nei cillaggi, assume le radiazioni attraverso i cibi. Fra
i prodotti più utilizzati vi sono i mirtilli, il cui grado
di contaminazine supera due/tre volte la soglia di tollerabilità.
Ma il 60% dell'inquinamento deriva dall'assunzione di latte. La situazione
si fa particolarmente grave per i bambini perchè il loro metabolismo
favorisce l'assimilazione delle sostanze due/tre volte superiore rispetto
ad un adulto. A tre anni addirittura possono arrivare ad assimilare
dieci volte di più di un adulto.E' stato elaborato dall'istituto
di igiene un programma per la somministrazione di pectina ai bambini.
Ma la Bielorussia non è ricca e non può permetterselo.
Siamo rimasti soli con il volontariato internazionale. I nostri bambini
hanno ancora bisogno di aiuto e non posso che rngraziare tutti voi
del vostro lavoro. Da soli non possiamo farcela.
VLADIMIR NESTERENKO CONGRESSO CHERNOBYL 2000 - BIELLA
OTT 99
PATOLOGIE
DELLA SALUTE E NUTRIZIONE DEI BAMBINI ABITANTI NELLE ZONE CONTAMINATE
ART. 4
Da 25 anni mi occupo di "sana alimentazione" e ho cercato
di mettere a frutto la mia esperienza per trovare soluzioni ai gravi
problemi di salute che si sono manifestati dopo l'esplosione della
centrale. Il laboratorio in cui lavoro si ccupa dell'eliminazione
dei radionuclidi e abbiamo cercato soprattutto di analizzare il "veicolo"
che conduce tali sostanze nell'organismo. In altre parole, esaminando
i cibi. L'aumento delle patologie è collegato strettamente
a un peggioramento dell'alimentazione. Per fare un esempio, si pensi
che nelle carote il ferro è ridotto di tre volte rispetto al
suo valore precedente, nelle patate del 15 % e la patata come sappiamo
è il cibo nazionale, alla base dell'alimentazione bielorussa.
Ecco che le anemie sono legate proprio al ridursi della ferratina.
L'alimentazione sbilanciata nell'assunzione di vitamine e proteine
e povera di zinco e ferro. Perfino nell'acqua sono nascoste insidie.
Essa contiene alti quantittivi di piombo e di radionuclidi e solo
l'11% dei bambini controllati non ha piombo nel sangue. Nelle loro
urine, inoltre c'è presenza di mercurio molto superiore alla
norma. L'alimentazione dei bambini è quasi priva di vitamine.
Frutta e verdura non vengono somministrate, un po' per problemi di
maggior contaminazione un po' per cultura alimentare. Ecco che quando
i nostri bambini vengono in Italia, avviene una disintossicazione
naturale, perchè le vitamine sono parte principale della loro
alimentazione. Pectina e Spitulina rendono ancor più efficaci
questi benefici.
VLADIMIR ASTAPENKO CONGRESSO CHERNOBYL 2000 - BIELLA
OTT 99
SATELLITE
ESA SORVEGLIA INQUINAMENTO CHERNOBYL
ART. 5
Sorvegliare il livello di radioattività scaricata nelle acque
dei fiumi Pripyat e dnieper vicini alla centrale nucleare di Chernobyl
a seguito di inondazioni e prevederne la quantità; è
questo l'obiettivo dei ricercatori per tenere sotto controllo la radioattività
del reattore. Secondo Alexey Ischuk del centro di ricerca nucleare
di Kiev, la maggior parte della radioattività è trasportata
fuori dalla zona a rischio dalle acque sotterranee. Queste però
impiegano 50 anni per raggiungere i fiumi, mentre l'inquinamento generato
da inondazioni di zone contaminate può riversarsi nei fiumi
in pochi giorni man mano che l'acqua si ritira.
ANSA DIC 00
CHERNOBYL
ADDIO ?
ART. 6
L'ultimo reattore dell'impianto maledetto è stato spento ma
non è la fine dell'incubo. Resta l'eredità di centinaia
di migliaia di persone colpite dalle radiazioni, intere regioni inquinate,
un paese da sostenere. In questa Chernobyl la Bielorussia, su cui
atterro il 70% della ricaduta radiattiva, investe il 25% del bilancio
statale per rimediare ai danni e curare 100.000 famiglie. Nell'altra
Chernobyl, quella dei ricchi, ci siamo noi. Ma è brutta anche
questa. Perchè desta ricordi scomodi e sollecita incubi che
avevamo rimosso. Abbiamo chiuso molte delle nostre centrali. Noi abbiamo
gli uomini, la tecnica, le conoscenze per impedire altri disastri.
Ma che fare contro i disastri altrui? In fondo l'Occidente ha fatto
ciò che gli riesce più facile: ha pagato, per convincere
la povera Ucraina a spegnere quell'ultimo maledetto reattore. Per
questo ci sono voluti 14 anni. E intanto studiamo che fare del sarcofago
che conserva i resti del reattore esploso; delle 1000 discariche di
furono alla peggio sepolte 500 tonnellate di materiale radiattivo,
filtrato con tempo nelle falde acquifere della regione. Sì,
Chernobyl resterà sempre con noi.
FULVIO SCAGLIONE GEN.01
LA
BIELORUSSIA COLPITA DA UNA TRAGEDIA IMMANE
ART. 7
15 anni fa il terribile incidente della centrale atomica di Chernobyl
che ha colpito soprattutto la Bielorussia. Un periodo di tempo che
paragonato ai normali ritmi umani potrebbe sembrare lungo, ma che
diventa una inezia rispetto al periodo di dimezzamento dei radionuclidi.
La nostra preoccupazione era ed è quella di evitare una sorta
di rilassamento dell'opinione pubblica rispetto a Chernobyl, il considerarlo
un fatto di storia e non di attualità. Vogliamo contribuire
ad abbattere quel muro economico invisibile e ugualmente impenetrabile
che oggi divide la Bielorussia dall'Europa. Chernobyl ha un ruolo
determinante nel frenare lo sviluppo dell'economia e nello stesso
tempo una economia in crisi non permette di combattere efficaciemente
le conseguenze di Chernobyl. La Bielorussia non può essere
lasciata sola ad affrontare un dramma che deve essere fatto proprio
da tutta la comunità internazionale, nel rispetto però
delle peculiarità sociali, culturali, economiche di quella
nazione e del suo popolo, senza interferenze esterne sul modello di
sviluppo economico-sociale liberamente scelto.
CONGRESSO di CAGLIARI APR.01
18
MILIONI DI BAMBINI POVERI NELL'EST. RAPPORTO UNICEF
ART. 8
In Russia l'aumento delle adozioni internazionali ha avuto un andamento
parallelo alla diminuzione delle adozioni nazionali In Bielorussia
il tasso di adozione è aumentato del 160% tra il 1989 e il
1999, ma è aumentata del 170% anche la proporzione di bimbi
fra 0 e 3 anni internati negli orfanotrofi.
E in alcuni paesi, in maniera spettacolare in Russia, l'aumento delle
adozioni internazionali ha avuto un andamento parallelo alla diminuzione
delle adozioni nazionali. Quasi 18 milioni di bambini e giovani vivono
in condizioni di povertà, con meno di 2,5 dollari al giorno.
Che diventano quasi 60 milioni a voler considerare un'altra soglia
di povertà: 4,30 dollari al giorno.
L'aumento dei bambini istituzionalizzati rispecchia i sempre maggiori
rischi cui sono soggetti i piccoli: indebolimento dei legami familiari,
riduzione del reddito delle famiglie, diminuzione delle possibilità
di accesso ai servizi della sanità e dell'istruzione, aumento
del tasso di mortalità degli adulti.
La necessità di riforme radicali dei sistemi di protezione
dell'infanzia non è meno urgente di dieci anni fa.
Servono politiche di prevenzione più decise e maggiormente
mirate a far rimanere i bambini nelle loro famiglie.
AI.BI. NOTIZIE DIC.01
AMICIZIA,
NO ASSISTENZIALISMO
ART. 9
Nel corso degli ultimi incontri con la popolazione dei villaggi, si
è affrontato più volte un argomento molto delicato.
"Chi pensa di risolvere i problemi della nostra gente mandando
a casa il bambino con 200 $ in tasca, non ha capito nulla". Queste
le parole di Tamara Lepeshka, sindaco di Rovenskaya Sloboda che continua
spiegandoci che le famiglie contadine hanno un reddito medio annuo
di circa 360 $. I nonni pensionati che abitano in casa ricevono un
sussidio dallo stato di circa 8 $ al mese. "Il lavoro dei campi
è duro, ma la gente è abituata e ama la propria terra.
Molte delle famiglie che negli anni successivi a Chernobyl sono state
evacuate dal villaggio, stanno tornando a casa perchè in città
è molto più difficile vivere con i soli sussidi dello
Stato. Almeno qui hanno il loro orto si coltivano le patate, hanno
galline, mucche e il cibo non manca. Quello che manca alla nostra
gente è la volontà di reagire, di migliorarsi. Quando
i ragazzi ricevono dall'Italia soldi, vestiti e altre cose, i genitori
si abituano ad essere assistiti. Capita spesso che molti di loro al
ritorno dei bambini non si presentano più a lavorare per giorni
e anche per settimane, questo perchè investono il loro tempo
e soprattutto i soldi dati ai loro figli per fare feste e ubriacarsi.
Qualcuno poi ha perso il lavoro per questo. I bambini stessi si abituano
a questa condizione e in alcuni casi rinfacciano ai loro genitori
che la famiglia italiana è migliore perchè tutte le
sere comprano loro il gelato, i giocattoli e danno loro i soldi."
In questo modo crescono con la convinzione cha da questo momento la
vita sarà tutta rosea perchè ci penseranno gli sponsor
italiani...
SMILE NEWS DIC.01
FAMILY
FOR FAMILY
ART.
10
Nell'altra Europa. Non lontano dall'Italia ci sono i paesi dell'Est...
l'Albania, la Bosnia, la Macedonia e il Kosovo martoriati da guerre
civili e scontri tra etnie diverse. Giovani donne rimaste vedove,
bambini orfani e mutilati, uomini senza una casa, senza un lavoro,
senza pace. La Moldavia, l'Ucraina, la Bielorussia, dopo l'indipendenza
dall'URSS sprofondati in un collasso politico, economico e sociale.
Stremati dall'inflazione e dalla mancanza di servizi sociali, non
sono in grado di garantire un futuro alle proprie famiglie. La fuga
verso i paesi dell'Europa occidentale è vista ancora come l'unica
possibilità di soppravivenza... Oggi nell'est è difficile
credere nella famiglia.
Allegato a FAMIGLIA CRISTIANA DIC.01
BIELORUSSIA:
LA TERRA DAGLI OCCHI AZZURRI
ART.
11
Dieci anni fa furono instaurati i rapporti diplomatici tra la Repubblica
di Bielorussia ed il nostro paese. Dopo il crollo del muro di Berlino
ed il successivo sconvolgimento dell'Unione Sovietica, i nuovi stati
sorti dalle ceneri dell'Urss cominciarono ad intessere relazioni con
gli ex nemici del cosiddetto mondo occidentale. I rapporti diplomatici
furono un primo importante passo. E' il caso di ricordare che la Bielorussia
si trova nel cuore dell'Europa ed è un crocevia importante
nelle comunicazioni est ovest. Essa confina con i vasti territori
della Russia, della Lettonia e della Lituania e a sud con l'Ucraina
e la Polonia. In questo decennio ha compiuto significativi passi nella
costruzione ex novo di un sistema politico istituzionale democratico,
che è certamente ancora lontano dal modello occidentale, ma
è comunque potenzialmente pronto a prenderne gli aspetti organizzativi
più rispondenti a quelle realtà. La bielorussia con
i suoi 10 milioni e mezzo di abitanti è un popolo di grande
dignità, che porta i segni delle tante tragedie belliche vissute.
Soltanto nell'ultimo conflitto morirono oltre 2 milioni di cittadini
oggi ricordati nel cimitero simbolo di Katrin. La terra dalgi occhi
azzurri come è chiamata la Bielorussia per i suoi 10000 laghi
non è povera di ricchezze naturali ed ha un elevato grado di
istruzione. L'italia oltre ad impegnarsi per una futura inclusione
di questo paese nella comunità economica europea dovrebbe anche
accelerare la stipula di specifici accordi bilaterali per la cooperazione
nei vari settori. Le famiglie di ogni regione italiana generosamente
ogni anno d'estate ospitano circa 30000 bambini bielorussi che sono
figli della tragedia di Chernobyl. Il nostro governo non può
non recepire la voglia di maggiori relazioni tra i due popoli ed adottare
gli atti conseguenti oggi sollecitati anche da esponenti della chiesa
cattolica. Le autorità diplomatiche bielorusse in italia hanno
compiuto notevoli sforzi per favorire la conoscenza e gli scambi.
Ora occorre che si vada oltre la solidarietà delle famiglie
italiane e si intensifichino i rapporti commerciali ed i traffici
tra i due paesi. La Bielorussia è interessata a far venire
nel nostro paese lavoratori stagionali ed intensificare gli scambi
culturali e a corsi di formazione anche per attività autonome,
nonché ad attrarre investitori. Il nostro paese ha tutto l'interesse
che la patria di Marc Chagall
acceleri il suo cammino democratico e si inserisca nella più
vasta comunità europea.
On Mario Lettieri Presidente dell'associazione Naz.le Amici della
Bielorussia LUGLIO 2002
LA
LUNGA STRADA DI CHERNOBYL
ART.
12
Scienziati inglesi prevedono un ritardo di oltre quindici anni per
il recupero delle zone contaminate dal disastro nucleare.
Quattordici anni non sono bastati per cancellare dall'ambiente le
tracce del disastro di Chernobyl. Il terribile incidente nucleare,
accaduto nel 1986, continua a far sentire i suoi effetti anche lontano
dalla ex Unione Sovietica. Il Center for Ecology and Hydrology di
Dorchester ha pubblicato su "Nature" un commento alle analisi
effettuate a Cumbria, in Inghilterra, i cui risultati hanno portato
cattive notizie. "Il terreno e tutte le risorse alimentari della
zona continueranno a rimanere contaminate per un tempo molto più
lungo di quello previsto dopo l'incidente" afferma J.T. Smith,
responsabile del centro. Le nuove analisi vanno ad aggiungersi ai
dati provenienti dalla Norvegia, pubblicati sulla stessa rivista lo
scorso anno, in cui un altro gruppo di esperti affermava, contrariamente
alle aspettative, di avere rilevato in un lago della Scandinavia la
persistenza di cesio 137, l'isotopo radioattivo dell'elemento. Gli
esperti del centro di Dorchester hanno effettuato le analisi su campioni
di acqua, vegetali e pesci, osservando che il tempo "ecologico"
di semivita, cioè il periodo necessario perché la concentrazione
del cesio nell'ambiente si riduca della metà, sembra avere
subito un incremento di 1-4 anni nel periodo immediatamente successivo
all'incidente, e di 6-30 anni in tempi recenti, suggerendo che il
processo di dispersione e riciclaggio di questo elemento ha subito
un rallentamento in una delle sue tappe. Gli scienziati sostengono
che il fenomeno possa essere ricondotto al processo di fissazione
del cesio 137 nel terreno, dovuta alla scarsa diffusibilità
di questo elemento nei suoli argillosi, che limita il trasferimento
lungo la catena ecologica. Sulla base dei loro studi, gli esperti
ritengono che le restrizioni imposte in alcune zone della Gran Bretagna,
che coinvolgono oltre 350 fattorie, dovranno essere mantenute per
almeno altri 15 anni. La fissazione del cesio sembra quindi prolungare
di molto il tempo previsto per la riabilitazione delle risorse alimentari
in Inghilterra e, a maggior ragione in alcune zone della ex Unione
Sovietica, dove il consumo di pesce e vegetali di ogni tipo dovrà
essere posticipato di oltre cinquant'anni.
Barbara Bernardini Le
Scienze on line 2000
IMPARIAMO
A CONOSCERE LA BIELORUSSIA: AMBIENTE E CLIMA
ART.
13
La Belarus è leggermente più piccola del Regno Unito;
confina a nord e a est con la Russia, a nord-ovest con la Lettonia
e la Lituania, a ovest con la Polonia e a sud con l'Ucraina. È
un paese prettamente pianeggiante: la collina più alta, la
Djarzhinskaja, raggiunge soltanto i 345 m. Il terreno è costituito
da bassi spartiacque che dividono grandi zone paludose intervallate
da piccoli laghi. Il fiume principale è il Dnjapro, che scorre
verso la Belarus orientale partendo da Smolensk in Russia. Un tempo
la Belarus era completamente ricoperta di foreste. Nel XVI secolo,
la maggior parte di esse era già stata abbattuta per fare spazio
ai campi, ma molte zone sono ricresciute, specialmente a sud. Gli
alberi più diffusi sono le conifere, le querce, i faggi e le
betulle argentate. La Riserva Naturale di Belavezhskaja Pushcha, al
confine con la Polonia, è la più grande foresta primordiale
d'Europa e ospita un numero consistente di bisonti europei. Nelle
altre riserve naturali della Belarus si possono trovare alci, daini,
cinghiali, lupi, volpi, scoiattoli, martore, lepri, castori, lontre,
visoni e tassi. Il terreno coltivato è dedicato in particolare
a cereali e lino: le distese di campi di lino sono bellissime da vedere.
La Belarus gode di un clima continentale che diventa un po' più
rigido spostandosi da sud-ovest a nord-est. Le temperature medie di
gennaio sono comprese tra -4°C e -8°C e per circa sette o
otto mesi all'anno il terreno è coperto di ghiaccio. Il mese
più caldo è luglio, quando la temperatura raggiunge
normalmente i 19°C. A giugno e ad agosto c'è maggiore umidità,
mentre nevica da dicembre ad aprile.
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